«Come la creta nelle mani del vasaio…»

«Come la creta nelle mani del vasaio…»

Sono nata e cresciuta in una cultura, in un paese e in una famiglia che, non solo privilegia, ma addirittura premia chi è assertivo, indipendente e autosufficiente. La mia famiglia è numerosa e calda, ma anche loquace e schietta. Per poter far sentire la propria voce bisogna competere, in qualche modo, con chi sta già parlando, se si vuole rubare l’attenzione anche solo per un istante. Ed io ero un’esperta ad essere al centro e a convincere gli altri a seguirmi. Ero un vulcano attivo, carico di energia e di idee, sempre pronta a scoppiare e spargere lava ovunque lo ritenessi “giusto” e necessario. Poi, ho conosciuto le Apostole. Pensavo di possedere già tutto quello che mi occorreva per raggiungere la felicità e la santità: convinzione, coraggio e costanza, ma...

La mia umanità piena di Te

La mia umanità piena di Te

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41) “In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.” … Il vangelo di oggi è lungo e molto ricco; soffermandomi solo su queste prime frasi, mi ha colpito tanto la domanda dei discepoli (notate bene: non dei farisei o degli scribi, ma dei discepoli!) sulla colpevolezza di quest’uomo cieco. Mi ha fatto pensare: quanto siamo veloci a cercare la colpa; non semplicemente nel senso di puntare il dito (sì, anche questo), ma proprio nel dover sempre trovare una spiegazione per ogni...