La mia umanità piena di Te

La mia umanità piena di Te

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41) “In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.” … Il vangelo di oggi è lungo e molto ricco; soffermandomi solo su queste prime frasi, mi ha colpito tanto la domanda dei discepoli (notate bene: non dei farisei o degli scribi, ma dei discepoli!) sulla colpevolezza di quest’uomo cieco. Mi ha fatto pensare: quanto siamo veloci a cercare la colpa; non semplicemente nel senso di puntare il dito (sì, anche questo), ma proprio nel dover sempre trovare una spiegazione per ogni...

Circondati dalla misericordia come dall’aria

Circondati dalla misericordia come dall’aria

Si dice che il segno inequivocabile che un’omelia o un documento del Magistero stiano per terminare è la menzione di Maria. Dopo una predica troppo lunga il nome di Maria giunge come chiara speranza di liberazione. Perché Maria arriva sempre in coda, a chiudere, a riassumere, e credo che lei sia ben felice di questo. Procedendo per ultima, dopo le grandi verità su Dio, Maria rimane sempre la più vicina a noi. Quando il Figlio ha già tagliato il traguardo, Maria è ancora sulla pista, per aspettare il più lento e magari dargli una spinta, con la sua discrezione. La Bolla del Giubileo non fa eccezione. Quando Misericordiae Vultus, che è Gesù stesso, volto della misericordia del Padre, sfuma verso la conclusione (al numero 24), ci viene offerto un altro volto, una...