Ringraziamento

Ringraziamento

Quando ero bambina, all’inizio dell’Avvento, mia mamma metteva sempre, sul tavolo del salone, una culla vuota per Gesù Bambino e, ogni volta che qualcuno in famiglia faceva una buona azione, aggiungeva un po’ di paglia alla culla. L’idea era quella di costruire un letto morbido per Gesù Bambino attraverso le offerte di ciascun componente della famiglia. Mia mamma ha iniziato questa tradizione il primo anno in cui ero abbastanza grande per capirla e parteciparvi; mi ricordo ancora la sua spiegazione sull’importanza di questa pratica: “Se vogliamo fare una culla per Gesù Bambino, dobbiamo fare abbastanza buone azioni per dare a Gesù Bambino un letto comodo per quando nascerà a Natale. Se non facciamo abbastanza buone azioni, il suo letto sarà duro...

La mia umanità piena di Te

La mia umanità piena di Te

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41) “In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.” … Il vangelo di oggi è lungo e molto ricco; soffermandomi solo su queste prime frasi, mi ha colpito tanto la domanda dei discepoli (notate bene: non dei farisei o degli scribi, ma dei discepoli!) sulla colpevolezza di quest’uomo cieco. Mi ha fatto pensare: quanto siamo veloci a cercare la colpa; non semplicemente nel senso di puntare il dito (sì, anche questo), ma proprio nel dover sempre trovare una spiegazione per ogni...