La fame e la sete che ci uniscono

La fame e la sete che ci uniscono

Beato colui che si dà pensiero del povero (Salmo 40) Viviamo in una cultura dove se ho fame, mangio e se ho sete, trovo un lavandino o una fontana. In rare occasioni, non troviamo cibo o acqua: di solito, nel giro di pochi minuti, possiamo trovare il modo di soddisfare la nostra fame o la nostra sete. La maggior parte della popolazione mondiale non vive in questa maniera: 842 milioni di persone soffrono giornalmente di fame e 783 milioni non hanno accesso all’acqua potabile (Statistica dal Catholic Relief Services, 2013). Queste persone sentono la fame e devono sopportare questo stato fino al momento in cui possono trovare del cibo. A quel punto i morsi della fame potrebbero essere intollerabili. Una giovane donna ha condiviso la sua storia d’infanzia: Ho passato...

Il sacerdote e la misericordia

Il sacerdote e la misericordia

In un’intervista condotta dal direttore della Civiltà Cattolica Padre Antonio Spadaro, il Santo Padre Papa Francesco definisce se stesso come un peccatore guardato da Dio con misericordia. Questo lo può ben dire ogni sacerdote. La chiamata di Dio è misteriosa e al contempo certamente frutto di misericordia; chi oserebbe attribuirsene il merito e la dignità? Tutto nella vita del sacerdote parla di misericordia. La sua vocazione mira a produrre e moltiplicare misericordia. Quante volte abbiamo sentito dire che il sacerdote nel confessionale deve far fare l’esperienza della misericordia? È forse cambiato l’insegnamento della Chiesa dal momento che non si parla tanto della giustizia di Dio, né tanto meno della sua ira? Ho voluto quest’anno appositamente approfondire...

Circondati dalla misericordia come dall’aria

Circondati dalla misericordia come dall’aria

Si dice che il segno inequivocabile che un’omelia o un documento del Magistero stiano per terminare è la menzione di Maria. Dopo una predica troppo lunga il nome di Maria giunge come chiara speranza di liberazione. Perché Maria arriva sempre in coda, a chiudere, a riassumere, e credo che lei sia ben felice di questo. Procedendo per ultima, dopo le grandi verità su Dio, Maria rimane sempre la più vicina a noi. Quando il Figlio ha già tagliato il traguardo, Maria è ancora sulla pista, per aspettare il più lento e magari dargli una spinta, con la sua discrezione. La Bolla del Giubileo non fa eccezione. Quando Misericordiae Vultus, che è Gesù stesso, volto della misericordia del Padre, sfuma verso la conclusione (al numero 24), ci viene offerto un altro volto, una...

Essere “missionario della misericordia”

Essere “missionario della misericordia”

Nel messaggio che spiega l’attuale anno giubilare della misericordia (Misericordiae Vultus), il Papa fa accenno alla necessità di avere persone che siano strumenti della Divina Misericordia. Il Papa parla di “missionari di Misericordia” (specificamente in riferimento ai sacerdoti) ma si riferisce ad ogni discepolo di Cristo. La misericordia è il ponte fra Dio e l’uomo (cfr. Misericordiae Vultus 2) e in modo concreto, Gesù Cristo è il Ponte e il Volto della Misericordia di Dio (cfr. Misericordiae Vultus 1). Il ruolo del discepolo cristiano, perciò, è di mettere le persone in contatto diretto con Gesù il Ponte. Il Catechismo definisce la misericordia come «la benevolenza amorosa, la compassione, o la pazienza mostrata a chi offende». La misericordia, se ci pensi, è...

Portare il misero nel cuore

Portare il misero nel cuore

Continuiamo a riflettere sulle opere di misericordia spirituale: consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti «Quante situazioni di precarietà e sofferenza sono presenti nel mondo di oggi! Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno più voce perché il loro grido si è affievolito e spento a causa dell’indifferenza dei popoli ricchi. In questo Giubileo ancora di più la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. […] Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e...