“Il MODO di Gesù”

“Il MODO di Gesù”

Avevo diciott’anni quando, in una fredda mattina di dicembre, entrai in una chiesa di Roma prima di andare a lezione. C’era una Messa che veniva celebrata ma non vi prestai particolare attenzione dato che ero entrata solo per trovare un luogo caldo dove poter aspettare. Erano passati appena pochi minuti quando una giovane donna, probabilmente sette o otto anni più grande di me, si avvicinò e iniziò a parlarmi. Rimasi subito colpita dal suo sguardo incredibilmente bello e profondo, anche se cercavo tra me e me di capire chi fosse e perché mi stesse parlando. Mi spiegò che era una ragazza consacrata che faceva parte di una nuova Comunità, le Apostole della Vita Interiore, e che la sua missione era quella di raggiungere i giovani e parlare con loro di Dio. Anche se...

«Simone, mi ami tu?»

«Simone, mi ami tu?»

Giovanni 21,15-19 Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene? e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue...

Apro il tuo sepolcro

Apro il tuo sepolcro

Dalle lodi di oggi (domenica della III settimana): «Dice il Signore Dio: Ecco io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio» (Ezechiele 37). Io apro il tuo sepolcro. Sì, lo apro. Apro e scopro tutto ciò che attende redenzione in quella tomba. L’odore della tua umanità. Gli stracci di un amore non sempre compiuto. Le tue ossa secche e dure. La polvere della fatica quotidiana. Non ho paura del tuo sepolcro. Sono disposto ad affrontare questo luogo che allontana tutti gli altri (perché chi vuole sentire quella puzza?). E io non apro soltanto, ma entro. Sì, entro accanto a...