«Come la creta nelle mani del vasaio…»

«Come la creta nelle mani del vasaio…»

Sono nata e cresciuta in una cultura, in un paese e in una famiglia che, non solo privilegia, ma addirittura premia chi è assertivo, indipendente e autosufficiente. La mia famiglia è numerosa e calda, ma anche loquace e schietta. Per poter far sentire la propria voce bisogna competere, in qualche modo, con chi sta già parlando, se si vuole rubare l’attenzione anche solo per un istante. Ed io ero un’esperta ad essere al centro e a convincere gli altri a seguirmi. Ero un vulcano attivo, carico di energia e di idee, sempre pronta a scoppiare e spargere lava ovunque lo ritenessi “giusto” e necessario. Poi, ho conosciuto le Apostole. Pensavo di possedere già tutto quello che mi occorreva per raggiungere la felicità e la santità: convinzione, coraggio e costanza, ma...

Amicizia

Amicizia

Ero appena entrata in comunità ed ero colma di entusiasmo e di gioia mentre navigavo la vita quotidiana, divisa tra preghiera, tempo comunitario, turni, studio e apostolato. La chiamata di Gesù aveva toccato e trasformato il mio cuore, facendolo ardere del desiderio di donargli me stessa e di portarlo a molti altri. Non stavo davvero cercando altro perché mi sembrava di avere già tutto, ma il nostro è il Dio dell’abbondanza. Una domenica pomeriggio, visto che c’era un po’ di tempo libero, una delle altre ragazze in formazione ed io decidemmo di andare a fare una passeggiata e di giocare in uno dei parchi a Roma. Non ci conoscevamo molto, ma ci ritrovammo a chiacchierare, condividere e gioire del tempo insieme come se ci conoscessimo da sempre. Fu un dono...