Amati e chiamati

Amati e chiamati

Di quella sera mi ricordo che non avevo tanta voglia di essere presente all’incontro che stava per iniziare nella biblioteca del centro cattolico dove con altre due consorelle avevamo cominciato quell’anno a svolgere il nostro ministero. Ero stanca e avrei voluto essere già a casa; senza sapere perchè, mi sedetti accanto ad una studentessa che avevo visto in giro ma con cui non avevo mai parlato. Nonostante la mia riluttanza ad iniziare una conversazione, sentii nel cuore che volevo amare quella giovane e cominciai a chiacchierare con lei; con mia sorpresa, anche se i minuti a disposizione fossero davvero pochi, si creò subito una sintonia con Jennifer e ci scambiammo i contatti. Quella sera stessa Jennifer mi mandò un e-mail per chiedermi se poteva incontrarsi...

Quel Dio che ci sorprende

Quel Dio che ci sorprende

‹‹Da venti giorni ho sentito la chiamata a seguire Dio in focolare. Ho scelto Lui e a Lui voglio donarmi con tutto me stesso. Non ho altro progetto nella vita se non fare la Sua volontà. Vorrei entrare in focolare non per la gioia o per la bella atmosfera che c’è. Io vorrei entrare in focolare per Gesù Abbandonato(…), il minimo che posso fare è dare la mia vita per ricambiare un po’ il Suo immenso Amore ››. Queste sono le parole che ha scritto un mio carissimo amico, Rino Zucchero, quando aveva deciso di consacrare la sua vita nel movimento dei focolari. Riecheggiano un po’ le parole del Salmo 116 “Cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?”. A me sembra che alla base di ogni risposta generosa alla chiamata di Dio, ci sia il prendere coscienza che si è in...

“Serve” a tutto e “non serve” a niente

“Serve” a tutto e “non serve” a niente

«Sì, i preti sono la presenza di Gesù in mezzo a noi ma le suore a cosa servono?» Ricordo un po’ di anni fa di aver ascoltato questa conversazione a Roma, sull’autobus. Non so se mi colpì maggiormente l’inaspettato argomento religioso o la sostanza della conversazione! Insomma, le suore, a cosa servono? Tipica domanda della nostra cultura occidentale, dove il valore delle cose sembra essere valutato in base all’utilità! Papa Francesco non era a Roma su quell’autobus. Eppure ha fatto suo questo interrogativo e ha donato alla Chiesa l’anno della Vita Consacrata, che si avvia alla conclusione. Più di dodici mesi per conoscere e riscoprire una realtà che ha fatto parte della Chiesa, dal monachesimo fino ad ora, esprimendosi sia nelle forme tradizionali sia in nuove...