Il Dio delle sorprese

Il Dio delle sorprese

«Giannella! Giannella!! Giannella!!!». Sento il mio nome all’italiana rimbombare lungo tutto il corridoio dei locali parrocchiali e salire sino all’ufficio nel quale mi trovavo. Ero in una parrocchia della Puglia dove stavamo facendo una missione parrocchiale e avevo appena concluso il terzo colloquio del pomeriggio, dopo essere stata tutta la mattina nelle classi del liceo. Nel sentir chiamare il mio nome con la pronuncia inconfondibile del parroco, don Franco, non avevo tanta voglia di scendere e verificare per quale motivo mi cercava. Pensavo che sicuramente volesse un aiuto con il computer, mentre io invece non vedevo l’ora di rifugiarmi in chiesa, magari nascosta sul balcone dove c’è l’organo, per poter stare un po’ con Gesù senza essere disturbata dalla gente.

Un nuovo «Giannella! Giannella!» mi riporta alla realtà che il parroco mi sta ancora aspettando e quindi mi affretto a scendere le scale per vedere di che cosa si tratta. Con mia sorpresa entro nell’ufficio di don Franco e invece di trovare il computer bloccato, scopro una ragazza con gli occhi rossi dal pianto, che avrà avuto quasi la mia stessa età. Don Franco ci presenta e dice alla ragazza: «Tranquilla, Eliana, non ti preoccupare, che Giannella risolverà tutti i tuoi problemi» e mi fa segno di accompagnare la ragazza fuori dal suo ufficio. Io studio il suo viso cercando di carpire qualcosa in più dei problemi della ragazza, ma niente da fare, ci aveva già indicato la porta, con la piena fiducia che io fossi la persona che doveva parlare con la ragazza disperata.

Accompagno Eliana in fondo alla chiesa dove avremmo disturbato di meno la gente e le chiedo perché è così angosciata. Lei mi spiega, sempre fra le lacrime, che ha appena scoperto di essere incinta, che non è sposata ma è da poco fidanzata con il padre del bambino. Mi dice di non volere assolutamente questa gravidanza, di avere già accettato un lavoro all’estero, in Germania, e che fra poco sarebbe dovuta partire per perseguire finalmente il sogno di una possibile carriera. Valutava la possibilità dell’aborto quando il medico con cui ha avuto l’appuntamento quella stessa mattina le ha consigliato di parlarne prima con qualcuno, magari con un sacerdote. Così ad Eliana è venuto in mente il sacerdote che era nella sua parrocchia da piccola, quando ancora la frequentava, ed ecco il motivo per cui era venuta a cercare don Franco.

Saranno state le preghiere elevate da don Franco dal suo ufficio mentre parlavamo, oppure le Ave Maria che dicevo silenziosamente mentre Eliana mi raccontava, comunque lo Spirito Santo era davvero all’opera per disporre il cuore della giovane mamma ad accogliere l’irruzione di Dio nella sua vita. Quella piccola vita che inizialmente Eliana aveva considerato la rovina di tutti i suoi sogni, pian piano, le si presentava come un dono, pur sempre inaspettato, che però poteva esserle mandato da Dio. Se quella gravidanza le fosse stata mandata da Dio, allora non poteva che essere per la sua felicità e doveva accogliere la svolta che questo segnava nella sua vita.

Con tanta fiducia Eliana si è buttata nelle braccia del suo Padre celeste, confidando più nel suo disegno che nei propri piani per la sua vita, ed è tornata frequentare regolarmente i sacramenti. Aveva una grande sete di Dio e allora ha voluto imparare a meditare il Vangelo tutti i giorni e ad affidarsi alla Madonna, esempio e aiuto della sua maternità.

Grazie al sì di Eliana, ora al mondo è donato un bellissimo bambino di due anni, Nicolò, la luce della sua mamma e di tutte le persone intorno a lui. Eliana ora si impegna a condividere con altre ragazze madri la sua storia, incoraggiandole a tenere il proprio bambino, testimoniando con la gioia e la serenità nel volto che è stata la migliore scelta della sua vita.

Il Dio delle sorprese… La sorpresa enorme di Eliana alla scoperta della gravidanza che scombinava tutti i suoi piani; la sorpresa mia di trovarmi davanti una ragazza in lacrime quando pensavo di dover semplicemente dare una mano con il computer; la sorpresa di una vita nuova che ha già cambiato la vita di tante persone e chissà quale grande e meraviglioso disegno Dio ha su di lui per il bene del mondo…

Ecco, l’atteggiamento che ci permette di accogliere le sorprese di Dio è la docilità. Quante persone hanno vissuto la docilità in questo racconto: il medico che le ha consigliato di parlare con un sacerdote, don Franco che ha seguito l’intuizione di chiamarmi, ed Eliana che si è aperta alle parole che Dio le rivolgeva attraverso di me.

«La Parola di Dio», ha osservato Papa Francesco in una sua recente omelia, «è viva e perciò viene e dice quello che vuole dire: non quello che io aspetto che dica o quello che io spero che dica. È una Parola libera. Ed è anche sorpresa, perché il nostro Dio è il Dio delle sorprese. È novità. Il nostro Dio è un Dio che sempre fa le cose nuove e chiede da noi questa docilità alla sua novità».

Chiediamo allo Spirito Santo, per intercessione di Maria, il dono della docilità. Imploriamo che lo Spirito venga ad abitare in noi in modo da ammorbidire i nostri cuori e raffinare i nostri sensi spirituali, per poter cogliere i movimenti di Dio nella nostra vita. Anche se inaspettati, questi interventi divini portano sempre una ventata di vita nuova, come è stato così concretamente con il dono di Nicolò.

Vieni, «Dio delle sorprese», ti vogliamo accogliere!

 

La meditazione di questo mese è di Janel.

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