Dalle 5 W alle 3 R

Dalle 5 W alle 3 R

Pregare sì, ma come?

A questo punto del percorso pratico verso l’amicizia con Dio nella preghiera, ciascuno di noi potrebbe (dovrebbe, se ha avuto modo di seguire i suggerimenti spirituali mensili) aver risposto con la propria esperienza alle famose 5 W (cioé averle messe in pratica nei due mesi precedenti). Vediamo se è vero:

  • Who? CHI è coinvolto nella tua preghiera?_____________________________
  • What? CHE COSA è la preghiera?____________________________________
  • When? QUANDO hai pregato negli ultimi giorni?________________________
  • Where? DOVE hai pregato da quando hai iniziato questo cammino?__________
  • Why? PERCHÉ preghi? ___________________________________________

Se abbiamo difficoltà a trovare questi elementi nel nostro quotidiano, possiamo prenderci un paio di settimane per riguardare e sperimentare le due Acqua Zampillante precedenti e poi tornare qui.

San Tommaso aveva anche ulteriori spunti (3 Q!) che non sono confluiti nelle 5 W, ma che costituiscono proprio il nostro tema di oggi:

  • Quomodo? COME pregare? IN CHE MODO uso quei dieci minuti che ho messo da parte nella mia giornata per andare all’appuntamento col Dio che mi cerca?
  • Quibus auxiliis? CON QUALI MEZZI favorisco il colloquio? 
  • Quantum? QUANTO e OGNI QUANTO pregare?

Non vogliamo cadere nel rischio di dare delle ricette, e non lo faremo. Stiamo cercando una relazione con Dio e non una tecnica. Stiamo favorendo la comunicazione dell’amore, che avviene in modi originali, personalizzati e imprevedibili. Quindi non ci resta che offrire dei metodi (letteralmente modi di cercare lungo il cammino) e di aprire dei canali. Come per approfondire rapporti umani si possono suggerire varie modalità come visite, chiacchierate, lettere, telefonate, zoom, messaggini ecc… così possiamo suggerire alcune vie che ci mettono in collegamento con Dio. Il mezzo rimane semplicemente uno strumento di cui ci si può servire, e non un assoluto (non un fine, ma uno strumento che però deve esserci e va curato). Ognuno di noi poi privilegerà uno dei metodi proposti, e va bene così, a patto che il metodo diventi un sentiero per inoltrarsi nel cuore della preghera: la relazione con Dio, l’intimità e l’amore.

Abbiamo letto l’invito del mese scorso: 15 minuti di meditazione al giorno. Ma che cosa è questa meditazione? Iniziamo col metodo delle 3 R, molto semplice, adatto per muovere i primi passi e facile da memorizzare. Buttiamoci così, senza pretese, sicuri che “Pregando si impara a pregare” (S. Giovanni Paolo II).

L’appuntamento

Difficilmente ci accontentiamo di un “Ci vediamo presto” o di un “Quando passi di qui vieni a trovarmi” se vogliamo davvero coltivare una relazione. Se siamo innamorati tendiamo a darci un appuntamento. L’appuntamento prevede un luogo adatto, magari nella natura o a lume di candela, in un ufficio o in una casa, a seconda del tipo di incontro auspicato. Per stare col Signore va bene un luogo un po’ appartato, silenzioso, lontano dalla tecnologia, che non ci procuri distrazioni. A volte andiamo in  una chiesa, ma più spesso, per la preghiera quotidiana, ci ritroveremo a casa o all’aperto. Anche in casa possiamo trovare un angolino che, con dei piccoli accorgimenti, ci aiuti ad entrare in intimità col Signore; ne parleremo più avanti. L’appuntamento prevede anche un tempo specifico: un giorno e un orario cui rimanere fedeli. Se diciamo: “Io non ne ho bisogno, perché io prego sempre!” va a finire che… non preghiamo mai. È meglio fissare un momento della giornata da dedicare regolarmente alla meditazione. Per esempio, possiamo dire: ogni giorno durante la pausa pranzo pregherò sulla panchina del parco per 15 minuti e, nel fine settimana, pregherò in camera mia davanti al quadro della Madonna alle 8.30, prima di scendere a fare colazione. 

Il metodo delle 3 R

RILEGGO

RIFLETTO

RISPONDO

RILEGGO: Mi metto alla presenza del Signore che mi vuole incontrare e invoco lo Spirito Santo, fonte della comunione d’amore. Lascio lontano il cellulare e porto con me il brano di Vangelo su cui ho deciso di meditare. Lo leggo lentamente, con l’attenzione di chi riceve una lettera dalla persona amata, gustando ogni frase e cercando di scoprire nella Scrittura il cuore di Dio. Sto ascoltando la  Parola di Dio, non la mia: mi predispongo ad incontrare nel dialogo Uno diverso da me, non un altro me stesso in un monologo. Rileggo il brano più volte, entrando nella scena descritta e ponendo attenzione a quello che Gesù fa e dice (quali verbi si riferiscono a lui?). Qual è il messaggio del brano?

RIFLETTO: Parlo con Dio del brano letto, dandogli del TU, cioé rivolgendomi a lui e riflettendo con lui. Cerco di accostare il contenuto del Vangelo alla mia vita. La Parola è sempre attuale e ogni giorno suona diversa ai nostri orecchi, perché noi siamo sempre diversi. Cosa dice a me oggi? Sto imparando qualcosa di nuovo (su Gesù, sull’umanità, su me stesso)? Che cosa accade dentro di me? Come reagisco? Mi piace quello che leggo? Mi infastidisce? Sono d’accordo? Mi consola? Mi turba? Offre una chiave di lettura ad una situazione che sto vivendo? Che cosa desidero? Molto liberamente, senza maschere, racconto a Dio tutto quello che sperimento (posso farlo pensando, scrivendo, parlando…). Gli pongo domande, gli esprimo perplessità, gli chiedo aiuto, lo ringrazio, lo lodo, lo amo…. Nel dialogo lascio qualche pausa di silenzio in cui ascolto lui (che comunica tramite la Parola, le circostanze della mia vita e quello che si muove nel mio cuore).

RISPONDO: Ringrazio il Signore per il dono del tempo trascorso con lui.  Termino l’incontro con una risposta al suo invito. Mi propongo dunque un’azione piccola e concreta suggerita da lui, che traduca la mia preghiera in vita nelle prossime 24 ore. Questo permetterà al Verbo di farsi carne anche in me ed io sarò trasformato un po’ in Cristo dalla preghiera, che modificherà già oggi un’azione della mia giornata. Cosa mi ha detto e donato il Signore? Come mi interpella? Che intuizione è nata nel mio cuore? Che cosa mi invita a fare? O a smettere di fare? Come posso  rispondere all’amore e alla luce che ho ricevuto nella preghiera? 

Suggerimento spirituale & pratico per il mese

  • Per chi ha cominciato da poco a pregare: Siamo pronti in questo mese a darci un appuntamento con Dio ogni giorno? Sì? Allora ecco un buon proposito, piccolo, concreto, verificabile: 

Già da domani (dove?____ a che ora?_____) prendo il Vangelo (www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno) e coltivo l’amicizia con Dio attraverso le 3 R per 20 minuti. (Eviteremo propositi vaghi e smisurati che non si realizzano, ci scoraggiano e non ci trasformano, tipo: pregherò di più tutti i giorni della mia vita). 

  • Per chi prega da tempo: Ringraziamo per il dono della preghiera che abbiamo ricevuto e facciamo un regalo originale: insegniamo ad altri a pregare.

Mi faccio vicino (come? ______quando?_______) a qualcuno (chi?_______) che, desiderando pregare, si domanda: “Ma come si fa?” e propongo una mezz’oretta insieme (quando?_________ dove?____) in cui facciamo passo passo le 3 R. 

La meditazione di dicembre è a cura di Clara Remartini AVI

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