“La logica del paradosso”

“La logica del paradosso”

«Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito, se invece me ne vado, lo manderò a voi» (Gv 16,7). La fede cattolica, che paradosso! Nella Sacra Scrittura troviamo tanti brani dal contenuto simile a questo: «Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,25). Come cattolici, inoltre, proclamiamo delle verità quali: «O felix culpa, quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem» (Beata colpa, che meritò tale e così grande Redentore). Fede e ragione, corpo e anima, Scritture e Tradizione, grazia e natura; tutte queste cose sono delle verità della fede e tutte sono paradossi. In questo nuovo ciclo di meditazioni, dove...

Il discernimento vocazionale nel contesto familiare

Il discernimento vocazionale nel contesto familiare

Non ho mai davvero capito fino in fondo come si possa sentire una madre che perde un figlio tra la folla; questo finché ho assistito ad una scena da spezzare il cuore un paio di estati fa. Mentre stavamo celebrando la Messa al termine di una bella gita in montagna, proprio durante l’omelia, è scoppiato il finimondo: urla, lacrime e singhiozzi. Una mamma aveva finalmente ritrovato il suo bambino che si riposava tranquillo accanto ad una fontanella, in attesa che la famiglia lo raggiungesse, visto che con il suo passo deciso aveva seminato tutti gli altri. La madre era stata presa talmente tanto dall’ansia e dalla paura di averlo perso sul sentiero che, quando finalmente l’ha rivisto, gli ha scaricato addosso tutta la tensione accumulata. Credo che tutti quelli...

La libertà del cuore

La libertà del cuore

Hai mai provato a prendere con la mano della sabbia e a chiudere il pugno? Più cerchi di tenerla stretta, più la sabbia esce fuori e si perde. Quest’esempio potrebbe esserci di aiuto per capire meglio il tema degli attaccamenti. Identificare a cosa sia attaccato il nostro cuore è importante per qualsiasi tipo di discernimento, perché solo così possiamo raggiungere quella libertà interiore che ci permette di dire di «sì» alla volontà di Dio, come ha fatto Maria. Quando si sente parlare di attaccamenti, viene quasi spontaneo pensarne di non averne. Purtroppo non è così come ci piacerebbe pensare. Nella storia del peccato originale, vediamo Adamo e Eva che, nel Paradiso terrestre, cercano di afferrare ciò che appare bello e buono. Provare piacere per qualcosa, anche...

Lo scalpello e la de-cisione

Lo scalpello e la de-cisione

“Come ha fatto Michelangelo a creare il David?” “Come mai il David è una delle statue più famose del mondo?” Queste domande, che si tramandano di generazione in generazione, sono simili ad un’altra domanda che ognuno di noi porta nel proprio cuore: “Qual è lo scopo della vita”? Il discernimento vocazionale, che è proprio l’arte di saper ascoltare la voce di Dio per scoprire il suo progetto su di noi, ha tanto in comune con l’arte scultorea di Michelangelo. La risposta a come Michelangelo ha creato il David ed a come discernere la volontà di Dio per la propria vita è la stessa: tagliare via tutto quello che non è il David. Fare discernimento vocazionale, infatti, segue una modalità simile a quella che Michelangelo ha usato nello scolpire il David. Come ci vuole...

Dopo il fiume cosa c’è…

Dopo il fiume cosa c’è…

Lo scorso mese ci siamo ritrovati su un sentiero di montagna, scoprendo pian piano le meraviglie della natura dietro ogni angolo. Proporrei di continuare ancora quest’avventura, ma stavolta scoprendo una Terra Nuova. Il film “Pocahontas”di Walt Disney racconta la storia (verosimile) dell’incontro fra gli esploratori europei che viaggiano per cercare oro nell’America del Nord e gli indiani nativi che si trovano già lì. Tanti sono i temi che il film ci potrebbe offrire, nonostante sia realizzato principalmente per bambini, ma mi soffermo su uno di questi, che si presenta già verso l’inizio della trama. Pocahontas è la figlia del capo tribù: quando questi torna da un suo lungo viaggio, le annuncia che il guerriero più celebre ha chiesto il permesso di sposarla. Poi...

Parla Signore, il tuo servo ti ascolta

Parla Signore, il tuo servo ti ascolta

Immagino di essere su un sentiero di montagna: è un’avventura affascinante, una scoperta delle meraviglie del creato, preziosa occasione per riconoscere le bellezze che Colui che ha fatto il mondo ha lasciato per noi, quali indizi sicuri della cura per le sue creature. Cammino un passo dopo l’altro, tra la ghiaia del sentiero, gli aghi nel sottobosco della pineta, il prato fiorito dove la traccia del cammino si intravvede appena. Mi colpisce il blu intenso delle genzianelle di montagna, il giallo acceso dei tipici anemoni alpini. Su questo stesso percorso sono passati dei cervi: ne riconosco le orme. Tra un sasso e l’altro c’è un buco? No, è l’ingresso della tana di una marmotta. Tutto parla… eppure il passeggiatore distratto potrebbe non accorgersi e...