Un terreno da scavare

Un terreno da scavare

Mt 13, 44-46   Dal Vangelo secondo Matteo      In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:   «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.   Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». Di questo brano mi colpisce molto il fatto che il tesoro, nascosto, trovato, e nuovamente nascosto, viene comprato con tutto il campo. Non è che questo uomo anonimo del vangelo può semplicemente estrarre il tesoro e andarsene. No, deve comprare tutto il campo per avere il tesoro. Chissà cosa nasconde tutto il resto di quel terreno. Mi fa pensare alla...

Più Forte della Morte

Più Forte della Morte

Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! (Cantico dei Cantici 8,6) Solo l’amore è più forte della morte Il mio amore ti fa libero Solo l’amore è più forte della morte Sono risorto e sono sempre con te. Solo il dono ti farà guarire le piaghe rimaste nelle mie mani per te Io do la vita per te, amico se tu sei salvo, la mia gioia è piena. (Rit). Il mio sigillo sta sul tuo cuore lo Spirito che ti fa gridare “Padre” La mia passione brucia come un fuoco e nessun’acqua spegnerà questa fiamma. (Rit). La tua sconfitta io l’ho rovesciata La delusione l’ho illuminata Se...

il giardiniere

il giardiniere

«Guardate l’agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d’autunno e le piogge di primavera. Siate pazienti anche voi.» (Gc 5,7)     «ti amo.» partono due frecce, dritte nella carne promessa di vita e minaccia di morte.   ricevo i raggi del sole ma non li rispecchio perché io sono bella, ma bruna; assorbo quest’energia, mi brucia dentro incendia la foresta interiore e crea tronchi morti e nuovi spazi.   il giardiniere non si turba ma mette mano a quel suolo ancora caldo misto di ceneri, terra, calore, carne, passione, fertilità. con quella mano di infinita tenerezza tocca, afferra, scava, accarezza la sua terra trova casa.   lui attende, paziente come ogni uomo che lavora la terra...