L’esperienza Presinodale a Roma

L’esperienza Presinodale a Roma

Al termine del ciclo annuale di Acqua Zampillante in cui abbiamo voluto approfondire i temi che Vescovi da tutto il mondo affronteranno in ottobre, in occasione del Sinodo su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, condividiamo con voi l’esperienza eccezionale che il Signore ci ha invitate a vivere proprio qui a Roma.

‹‹La Chiesa sta chiedendo qualcosa che solo voi due potreste fare›› ci ha detto Janel, la nostra formatrice, un giorno qualunque all’inizio dell’anno, mentre Briana ed io eravamo sedute in salotto. Notando un grosso punto di domanda stampato sul mio volto aggiunse: ‹‹… o, se preferisci, diciamo che si tratta di una richiesta di Papa Francesco. ›› E dopo averci lasciato sfogare in una risatina nervosa, cominciò a spiegarci l’opportunità che ci veniva presentata e che sarebbe diventata una delle più belle della nostra vita…

Dal 19 al 25 marzo, Briana ed io abbiamo partecipato per una settimana ad un incontro tra giovani riuniti da tutto il mondo su invito del Papa e della Chiesa in preparazione all’imminente Sinodo dei Vescovi. Lo scopo era quello di riflettere su quindici domande poste dagli stessi padri sinodali (un gruppo di vescovi provenienti da tutte le parti del mondo che, insieme al Papa,  parteciperanno al Sinodo) e di redigere un documento che verrà utilizzato da loro, come strumento, durante i lavori di ottobre. È la prima volta che la Chiesa fa una cosa del genere e dà voce ai giovani a questo livello.

Il nostro ruolo consisteva nel rappresentare la voce di oltre duemila giovani di lingua inglese che partecipavano al gruppo Facebook appositamente creato per questo evento. Abbiamo letto le loro risposte alle stesse quindici domande su cui riflettevano di persona gli oltre trecento delegati presenti a Roma e le abbiamo sintetizzate in modo tale che potessero essere consultate durante la stesura del documento che sarebbe stato poi presentato al Papa alla Messa della Domenica delle Palme.

 In pieno stile giovanile, la settimana fu ricolma di gioia ed energia. Ognuno prese seriamente questa opportunità condividendo idee e desideri, come il Papa stesso ci aveva incoraggiati a fare quando venne a trovarci durante il primo giorno del nostro Incontro Presinodale.

Giovani di ogni continente, lingua, stile di vita, e religione popolavano le sale. Pur essendo per la maggior parte cattolici, non mancavano rappresentanti di altre fedi e di coloro che si dichiarano atei. Anche tra i cattolici stessi si trovava un’ampia gamma di persone, che si differenziavano in base al luogo di provenienza e alle circostanze in atto nei loro Paesi (persecuzioni, problemi legati all’ inizio e alla fine della vita, libertà religiosa, dialogo interreligioso, immigrazione etc…).

I pasti tra noi giovani rappresentanti erano sempre in comune, ed è stata un’esperienza bellissima quella di poter sedere a un tavolo con persone provenienti da vari Paesi e persino continenti. Sebbene poter comunicare sia in inglese sia in italiano mi abbia dato la possibilità di conoscere moltissime persone, sento ancora il bisogno e il desiderio di studiare altre lingue per raggiungere anche gli altri.

Questi incontri mi hanno veramente colpito. Tutti i presenti erano pronti e disponibili ad ascoltare e a condividere in profondità. Non so quante volte ho potuto raccontare la mia storia, il mio incontro con il Signore e parlare della mia Comunità.

Io stessa sono stata edificata dalle storie che mi hanno confidato e dalle testimonianze di fede e gioia che mi hanno stimolata a crescere. Ho visto così tante sfaccettature del volto di Dio quella settimana che alla fine, inginocchiata nella nostra cappella a casa, non potevo evitare di pensare: “Come sei bello, Gesù”.

Che immaginazione deve aver avuto Dio creandoci! Ognuno è una diversa espressione della sua bellezza; ognuno chiamato ad una missione diversa, un modo diverso di servire, di amare, di annunciare il Suo Nome. La mia vita è stata così profondamente arricchita dai quei pochi giorni: è come se si fossero accumulate in una settimana le esperienze che solitamente uno vive nel corso di molti mesi. Ho sperimentato che cosa significhi esser parte della Chiesa Universale in tutte le sue sfaccettature e in tutti i suoi  modi di adorare il Dio Unico e Vero. Sarò per sempre grata di questa opportunità che mi ha cambiata per sempre.

 

PROPOSITO CONCRETO

Abbiamo evidenziato le parti dell’ Instrumentum Laboris che abbiamo trovato particolarmente collegate con il carisma e la spiritualità delle Apostole della Vita Interiore. Il nostro invito è di leggere i paragrafi sottoindicati che ci possono aiutare a capire come la Chiesa, attraverso la voce dei giovani, ci stia chiamando a servirli e a coinvolgerli nella missione. Sbirciare tra quello che i giovani chiedono e pensano è per noi una preziosa attività attorno a cui possiamo dar concretamente forma ad un apostolato che abbia senso per le nuove generazioni.

Instrumentum Laboris che i Vescovi utilizzeranno in ottobre

 http://www.synod2018.va/content/synod2018/it/fede-discernimento-vocazione/instrumentum-laboris–i-giovani–la-fede-e-il-discernimento-voca.html

DISCERNIMENTO VOCAZIONALE:

# 61-62; 82-84; 90; 100; 101; 109; 111; 113-115; 185

ACCOMPAGNAMENTO:

#121; 123; 130-136; 165; 172-174

INDICAZIONI DELLA CHIESA PER I PROSSIMI PASSI:

#65; 67;70;147; 139; 140; 144; 156; 159; 160; 175-178; 183; 192-199; 201; 203; 204; 213

Il documento presinodale redatto dai noi giovani e consegnato al Papa.

www.santodithiene.it/files/documento-finale-pre-sinodale-dei-giovani-traduzione-non-uffici.pdf

Per chi è interessato alle domande di riflessione e le sintesi prese durante la settimana:

http://www.synod2018.va/content/synod2018/it/riunione-pre-sinodale/15-hastag-per-raccontarsi.html

La meditazione di settembre e’ a cura di Cherise Klekar

Submit a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *