Apro il tuo sepolcro

Apro il tuo sepolcro

Dalle lodi di oggi (domenica della III settimana): «Dice il Signore Dio: Ecco io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio» (Ezechiele 37). Io apro il tuo sepolcro. Sì, lo apro. Apro e scopro tutto ciò che attende redenzione in quella tomba. L’odore della tua umanità. Gli stracci di un amore non sempre compiuto. Le tue ossa secche e dure. La polvere della fatica quotidiana. Non ho paura del tuo sepolcro. Sono disposto ad affrontare questo luogo che allontana tutti gli altri (perché chi vuole sentire quella puzza?). E io non apro soltanto, ma entro. Sì, entro accanto a...

Dolci Memorie

Dolci Memorie

«Come posso sapere di non aver fallito come genitore? I miei figli hanno lasciato la Chiesa, e sembrano allontanarsi da tutto ciò che come genitori gli avevamo insegnato». Quante volte ho sentito questa lamentela, questo grido ansioso da parte di uomini e donne di profonda fede, che non riescono a darsi pace perché i loro figli hanno abbandonato la pratica dei sacramenti. Certamente si tratta di una preoccupazione legittima, una di quelle che ci riguarda un po’ tutti, o perché i nostri stessi figli hanno abbandonato la pratica di una vita Cristiana, o perché abbiamo amici o familiari che lo hanno fatto. Mi domando se questo è quello che provarono i genitori di Jessica e Katie pensando alle loro figlie. Queste due donne non si erano mai conosciute, ma entrambe,...

L’universo, il lunedì e tre poesie

L’universo, il lunedì e tre poesie

E così mi ritrovo un mondo nuovo di zecca. Sarà che oggi è lunedì, e le cose devono essere risorte ieri anche loro, perché hanno quell’odore dei vestiti  appena comprati, e il colore fresco di una staccionata appena dipinta, quasi surreale. Il lunedì è un regalo. Promessa di una settimana tutta nuova. Ma oggi non mi perdo in quella teologia del lunedì che l’altra settimana mi ha quasi fatto ritornare a casa prima di arrivare in piscina. Intendo dire che mi ero alzata presto una mattina, per adempiere a quel dovere verso il proprio corpo che si chiama sport, almeno a cadenza mensile voglio dire, e senza pensare troppo avevo afferrato il borsone e mi ero gettata in strada. Per essere aggredita da quell’odore di nuovo, da quel colore brillante che avevano tutte le...