Parla Signore, il tuo servo ti ascolta

Parla Signore, il tuo servo ti ascolta

Immagino di essere su un sentiero di montagna: è un’avventura affascinante, una scoperta delle meraviglie del creato, preziosa occasione per riconoscere le bellezze che Colui che ha fatto il mondo ha lasciato per noi, quali indizi sicuri della cura per le sue creature. Cammino un passo dopo l’altro, tra la ghiaia del sentiero, gli aghi nel sottobosco della pineta, il prato fiorito dove la traccia del cammino si intravvede appena. Mi colpisce il blu intenso delle genzianelle di montagna, il giallo acceso dei tipici anemoni alpini. Su questo stesso percorso sono passati dei cervi: ne riconosco le orme. Tra un sasso e l’altro c’è un buco? No, è l’ingresso della tana di una marmotta. Tutto parla… eppure il passeggiatore distratto potrebbe non accorgersi e...

Dolci Memorie

Dolci Memorie

«Come posso sapere di non aver fallito come genitore? I miei figli hanno lasciato la Chiesa, e sembrano allontanarsi da tutto ciò che come genitori gli avevamo insegnato». Quante volte ho sentito questa lamentela, questo grido ansioso da parte di uomini e donne di profonda fede, che non riescono a darsi pace perché i loro figli hanno abbandonato la pratica dei sacramenti. Certamente si tratta di una preoccupazione legittima, una di quelle che ci riguarda un po’ tutti, o perché i nostri stessi figli hanno abbandonato la pratica di una vita Cristiana, o perché abbiamo amici o familiari che lo hanno fatto. Mi domando se questo è quello che provarono i genitori di Jessica e Katie pensando alle loro figlie. Queste due donne non si erano mai conosciute, ma entrambe,...

Lettera ad un’amica

Lettera ad un’amica

Carissima amica mia, Sai che prima di conoscere te la mia comprensione dell’amicizia era più piccola di una bacca? Tu mi hai mostrato invece che l’amicizia è una rosa che fiorisce e le sue sfumature tingono e scaldano l’anima che ne gode. Tu non attiravi l’attenzione su di te, e ovviamente io non te ne davo molta, eppure notavo con la coda dell’occhio qualcosa in te che oggi definirei «coraggio». Il coraggio del silenzio. Il coraggio di sceglierti come amica una ragazza emarginata dalla classe. Il coraggio di non nascondere né di sfoggiare il tuo amore per la preghiera. Il coraggio di invitarmi. Sì, quello è stato un coraggio inusuale, che ha portato frutti che durano ancora oggi. Avevamo fatto la Cresima, sapevi che andavo ancora a Messa e a confessarmi, ma...

Il Dio delle sorprese

Il Dio delle sorprese

«Giannella! Giannella!! Giannella!!!». Sento il mio nome all’italiana rimbombare lungo tutto il corridoio dei locali parrocchiali e salire sino all’ufficio nel quale mi trovavo. Ero in una parrocchia della Puglia dove stavamo facendo una missione parrocchiale e avevo appena concluso il terzo colloquio del pomeriggio, dopo essere stata tutta la mattina nelle classi del liceo. Nel sentir chiamare il mio nome con la pronuncia inconfondibile del parroco, don Franco, non avevo tanta voglia di scendere e verificare per quale motivo mi cercava. Pensavo che sicuramente volesse un aiuto con il computer, mentre io invece non vedevo l’ora di rifugiarmi in chiesa, magari nascosta sul balcone dove c’è l’organo, per poter stare un po’ con Gesù senza essere disturbata dalla...

Una Nuova Casa Apostolica

Una Nuova Casa Apostolica

Solo alcuni mesi fa le Apostole della Vita Interiore hanno aperto una nuova casa apostolica a Roma. Per anni le ragazze in formazione e le consorelle coinvolte a tempo pieno con l’apostolato vivevano insieme in due appartamenti, presenza nascosta nella Città Eterna. Lo spazio vitale era diventato molto limitato con l’aumento delle vocazioni ed era giunto il momento di aprire una nuova casa apostolica. In un mese le pareti del nuovo appartamento hanno ricevuto una mano di pittura, sono state messe le tende alle finestre, e i mobili hanno presto il loro posto. In questo modo la casa ha assunto un aspetto più accogliente e caldo per favorire la vita comunitaria. È interessante notare che questa casa come quelle del Texas e del Kansas, negli Stati Uniti, è chiamata...

Un Amore che non lascia indifferenti

Un Amore che non lascia indifferenti

Giuseppe mi fissa con gli occhi perplessi, lo sguardo un po’ triste. «Mio nonno è morto il mese scorso, e adesso vedo mia mamma sempre depressa. Come si fa a credere in Dio quando c’è questa sofferenza?». Non avevo intenzione di parlare di Daniela quel giorno, ma alla fine non trovavo modo migliore di testimoniare ai ragazzi di questa scuola superiore la vera gioia e il senso della vita. «Sapete che una delle persone più felici e realizzate che io abbia mai conosciuto è stata una ragazza malata di cancro?». Mentre descrivevo il sorriso, la gioia, e la bellezza di questa mia amica e compagna di classe, che è morta a soli 34 anni, vedevo che alcuni ragazzi nell’aula avevano gli occhi lucidi. «Non ho per voi delle risposte facili. Ma io so che si può essere...