La sua mano sulla mia. La riconciliazione

La sua mano sulla mia.                       La riconciliazione

“Non fu facile quel giorno andarmi a confessare. Avevo allora ventidue anni e nonostante sia passato diverso tempo, lo ricordo ancora bene. Ero nel Santuario di Loreto. Mi stavo accostando a questo Sacramento, pronto a ricevere un rimprovero e un’umiliazione e mai avrei pensato che invece potessi ricevere un regalo. Mi sentivo solo, come se dovessi comparire davanti ad un giudice. Eppure non appena mi inginocchiai, il frate che mi aspettava nel confessionale, forse intuendo il mio disagio, mise la sua mano sopra la mia e non la lasciò per tutto il tempo della Confessione. Quel gesto mi fece sentire vicinanza e comprensione e mi incoraggiò ad aprirmi. Sentii come se i peccati confessati perdessero il loro potere sul mio cuore, e sperimentai al posto della...

La trasgressione delle novizie

La trasgressione delle novizie

Immaginatevi un ritiro di novizie. Poco conta che vestano in jeans e felpa col cappuccio. Simona, la mia consorella che tiene il ritiro, le spiazza quasi subito: “Per essere fedeli, bisogna essere trasgressive”. E parla di Maria, la più trasgressiva di tutte. Perché ha creduto nell’impossibile. E di quel Dio, per il quale nulla è impossibile con il sì di una piccola creatura tutta piena di amore. La parola piace. A chi non piace la trasgressione? Mi viene in mente (chissà come mai) Chesterton. E quel suo andare controcorrente che è la cifra delle cose rigorosamente vive; e anche quel suo (cosa ancora più strana di questi tempi) Uomovivo, che ha “sfidato le convenzioni e rispettato i comandamenti” (ci ha travolto tutti, l’altro giorno nell’Aula Magna della...

L’universo, il lunedì e tre poesie

L’universo, il lunedì e tre poesie

E così mi ritrovo un mondo nuovo di zecca. Sarà che oggi è lunedì, e le cose devono essere risorte ieri anche loro, perché hanno quell’odore dei vestiti  appena comprati, e il colore fresco di una staccionata appena dipinta, quasi surreale. Il lunedì è un regalo. Promessa di una settimana tutta nuova. Ma oggi non mi perdo in quella teologia del lunedì che l’altra settimana mi ha quasi fatto ritornare a casa prima di arrivare in piscina. Intendo dire che mi ero alzata presto una mattina, per adempiere a quel dovere verso il proprio corpo che si chiama sport, almeno a cadenza mensile voglio dire, e senza pensare troppo avevo afferrato il borsone e mi ero gettata in strada. Per essere aggredita da quell’odore di nuovo, da quel colore brillante che avevano tutte le...

Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole

Era un mezzogiorno di 7-8 anni fa… Solitamente, dopo le lezioni all’università Lateranense, tornavo in comunità in macchina, con i confratelli. Quel giorno no. Zaino in spalla, vado verso la fermata della metropolitana, per tornare a casa con i mezzi pubblici. Scendo le scale mobili e arrivo alla banchina a fianco ai binari. Aspetto… Un ragazzo, sui 17-18 anni si avvicina, mi domanda: “Sai qual è la fermata più vicina a ponte Milvio?” E io: “Certo, scendi a piazzale Flaminio, prendi il tram, poi scendi…aspetta, molto più facile, vieni con me, gran parte del tragitto è lo stesso che devo fare io per andare a casa!” Il ragazzo è felice: “Ok, allora andiamo insieme, grazie!” “Come ti chiami?” “Michele” “Piacere, io sono Mirco” Ci stringiamo la mano...