Il Dio delle sorprese

Il Dio delle sorprese

«Giannella! Giannella!! Giannella!!!». Sento il mio nome all’italiana rimbombare lungo tutto il corridoio dei locali parrocchiali e salire sino all’ufficio nel quale mi trovavo. Ero in una parrocchia della Puglia dove stavamo facendo una missione parrocchiale e avevo appena concluso il terzo colloquio del pomeriggio, dopo essere stata tutta la mattina nelle classi del liceo. Nel sentir chiamare il mio nome con la pronuncia inconfondibile del parroco, don Franco, non avevo tanta voglia di scendere e verificare per quale motivo mi cercava. Pensavo che sicuramente volesse un aiuto con il computer, mentre io invece non vedevo l’ora di rifugiarmi in chiesa, magari nascosta sul balcone dove c’è l’organo, per poter stare un po’ con Gesù senza essere disturbata dalla...