Normali e Strani

Normali e Strani

Questa meditazione vuole essere una pista per la riflessione sull’identità, su chi siamo, cioè, e chi siamo chiamati ad essere – perché l’identità cristiana è sempre vocazionale, protesa al futuro, ad un compimento dell’essere – e anche su chi siamo-continuamente-fatti, perché l’identità cristiana non proviene dal nostro sforzo principalmente, anche se chiede in ogni istante la nostra adesione, ma dalla Grazia, che “ci fa”. La domanda sull’identità, infatti, in san Francesco nasceva in questo modo, tra i boschi della Verna: “Chi sei tu? E chi sono io?”. Posso scoprire chi sono, ricevere il mio significato, soltanto se Tu, Signore, me lo riveli, rivelando te stesso a me. Solo nella preghiera dunque posso attingere alle sorgenti del mio essere, che non sono in me...

L’Amore è Paziente

L’Amore è Paziente

“I beni più preziosi non devono essere cercati ma attesi”.   — Simone Weil  Nel famoso inno alla carità in I Corinzi capitolo 13, ci sono tante parole con cui S. Paolo specifica l’amore, ma fra tutte le possibili descrizioni che poteva scegliere, la prima in assoluta che elenca è la pazienza. La carità è paziente. Quando pensiamo alla pazienza, di solito consideriamo l’aspetto di sopportare una situazione che ci pesa o dà fastidio. Devo avere pazienza con i miei figli che urlano nell’altra stanza, devo avere pazienza nel traffico che non finisce più, o nella fila lunghissima al supermercato. In questo senso, la pazienza, che viene anche dalla parola in latino patire, richiede una disponibilità a soffrire e ad accettare il dolore serenamente. Ma c’è anche un altra...