Gocce dal carisma

Gocce dal carisma

Benvenuti nel blog delle Apostole della Vita Interiore. Qui potete esplorare, riflettere e commentare liberamente. Quest’anno le nostre meditazioni mensili torneranno alla loro sorgente: il carisma delle Apostole della Vita Interiore. Certamente la vera Sorgente e l’acqua che zampilla è il dono di Dio stesso, e la sua vita, il suo amore e la sua grazia dentro di noi. Gesù che è la Via, la Verità e la Vita è un mistero talmente grande che non potremmo mai sperare di poter contenere il dono di chi è Lui per noi. Ci accontentiamo di attingere a qualche goccia e lasciare che questa sorgente zampilli dentro di noi. Il canale per cui passerà quest’acqua viva è il carisma delle AVI. Vi invitiamo a camminare con noi mentre rivisitiamo queste “Gocce dal...

“Perdere il volo: Una storia di Provvidenza”

“Perdere il volo: Una storia di Provvidenza”

Era una mattina di febbraio e Kalin e io eravamo all’aeroporto di Houston, in partenza per New York, per una conferenza a cui ero stata invitata a parlare. Al nostro gate, abbiamo cercato due posti per sederci in attesa del volo. Vicino a noi c’era un uomo con un cappello dell’università del Kansas, che anche Kalin aveva frequentato. Così abbiamo cominciato a chiacchierare con lui durante l’attesa, dicendogli che eravamo consacrate e appartenevamo ad una comunità religiosa. Alla fine gli abbiamo lasciato un depliant della comunità e abbiamo assicurato le nostre preghiere per lui e la sua famiglia. Tutto questo faceva pensare ad una giornata  come tante nella vita di un’Apostola della vita interiore, fino a che ci siamo avvicinate all’impiegata che controllava i ...

“La logica del paradosso”

“La logica del paradosso”

«Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito, se invece me ne vado, lo manderò a voi» (Gv 16,7). La fede cattolica, che paradosso! Nella Sacra Scrittura troviamo tanti brani dal contenuto simile a questo: «Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,25). Come cattolici, inoltre, proclamiamo delle verità quali: «O felix culpa, quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem» (Beata colpa, che meritò tale e così grande Redentore). Fede e ragione, corpo e anima, Scritture e Tradizione, grazia e natura; tutte queste cose sono delle verità della fede e tutte sono paradossi. In questo nuovo ciclo di meditazioni, dove...

L’esperienza Presinodale a Roma

L’esperienza Presinodale a Roma

Al termine del ciclo annuale di Acqua Zampillante in cui abbiamo voluto approfondire i temi che Vescovi da tutto il mondo affronteranno in ottobre, in occasione del Sinodo su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, condividiamo con voi l’esperienza eccezionale che il Signore ci ha invitate a vivere proprio qui a Roma. ‹‹La Chiesa sta chiedendo qualcosa che solo voi due potreste fare›› ci ha detto Janel, la nostra formatrice, un giorno qualunque all’inizio dell’anno, mentre Briana ed io eravamo sedute in salotto. Notando un grosso punto di domanda stampato sul mio volto aggiunse: ‹‹… o, se preferisci, diciamo che si tratta di una richiesta di Papa Francesco. ›› E dopo averci lasciato sfogare in una risatina nervosa, cominciò a spiegarci...

“Missione per gli altri e gioia”

“Missione per gli altri e gioia”

9 Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. 12Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.14Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. 15E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi...

Amati e chiamati

Amati e chiamati

Di quella sera mi ricordo che non avevo tanta voglia di essere presente all’incontro che stava per iniziare nella biblioteca del centro cattolico dove con altre due consorelle avevamo cominciato quell’anno a svolgere il nostro ministero. Ero stanca e avrei voluto essere già a casa; senza sapere perchè, mi sedetti accanto ad una studentessa che avevo visto in giro ma con cui non avevo mai parlato. Nonostante la mia riluttanza ad iniziare una conversazione, sentii nel cuore che volevo amare quella giovane e cominciai a chiacchierare con lei; con mia sorpresa, anche se i minuti a disposizione fossero davvero pochi, si creò subito una sintonia con Jennifer e ci scambiammo i contatti. Quella sera stessa Jennifer mi mandò un e-mail per chiedermi se poteva incontrarsi...

Il discernimento vocazionale nel contesto familiare

Il discernimento vocazionale nel contesto familiare

Non ho mai davvero capito fino in fondo come si possa sentire una madre che perde un figlio tra la folla; questo finché ho assistito ad una scena da spezzare il cuore un paio di estati fa. Mentre stavamo celebrando la Messa al termine di una bella gita in montagna, proprio durante l’omelia, è scoppiato il finimondo: urla, lacrime e singhiozzi. Una mamma aveva finalmente ritrovato il suo bambino che si riposava tranquillo accanto ad una fontanella, in attesa che la famiglia lo raggiungesse, visto che con il suo passo deciso aveva seminato tutti gli altri. La madre era stata presa talmente tanto dall’ansia e dalla paura di averlo perso sul sentiero che, quando finalmente l’ha rivisto, gli ha scaricato addosso tutta la tensione accumulata. Credo che tutti quelli...

Senza macchia

“E’ vero che Dio ti ha proibito di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza?” La voce proveniva da un punto non ben definito. Era diversa da quella di suo padre. Non pareva che volesse fare una semplice domanda, ma piuttosto mettere in dubbio qualcosa. Avrebbe potuto benissimo aggiungere “ma dai, non ci posso credere!”. Sembrava che quella voce fino ad allora sconosciuta avesse voglia di pettegolezzi. La ragazza non rispose. Perché avrebbe dovuto rivelare ad uno sconosciuto qualcosa che non lo riguardava? La voce si fece più insistente: “Dai, mica ti faccio niente. Era solo una domanda, diciamo, una curiosità”. La ragazza si voltò, credendo di aver percepito un fruscio. Non avrebbe mai rivelato nulla, così, solo per curiosità. Nel giardino non c’era...